L’Avviso pubblico intende sostenere le imprese cooperative nella realizzazione di: A. Progetti di sviluppo aziendale delle imprese cooperative consistenti in investimenti di innovazione e ammodernamento produttivo e organizzativo, incluse le applicazioni digitali; B. Progetti per la realizzazione di nuove unità produttive anche attraverso la costituzione e attivazione di nuove imprese cooperative.
INTERVENGONO: Francesco D’Ulizia - Presidente Regionale UN.I.COOP. Marche Silvano Bertini - Dirigente Settore Industria, Artigianato e Credito – Regione Marche
Vi segnaliamo l’iniziativa “Fare Impresa”, in programma a Macerata il 23 settembre alle ore 16:00 presso il MATT Coworking (Via Panfilo 15). L’incontro è dedicato ai giovani under 35 interessati ad avviare un’attività autonoma, imprenditoriale o libero-professionale e sarà un’occasione per approfondire il nuovo Bando Autoimpiego, che mette a disposizione formazione gratuita, incentivi economici e accompagnamento personalizzato. Il Decreto Autoimpiego (attuativo degli articoli 17 e 19 del decreto Coesione – legge n. 95/2024) ha stanziato 800 milioni di euro a sostegno dei giovani che vogliono mettersi in gioco. Non si tratta solo di fondi: prima è previsto un percorso formativo per acquisire le competenze necessarie, poi incentivi e contributi a fondo perduto per avviare concretamente l’attività. Che si tratti di aprire un laboratorio artigianale, lanciare un e-commerce, trasformare una passione creativa in un lavoro, avviare una startup green o innovativa, offrire servizi professionali, questo percorso rappresenta un’opportunità concreta di crescita e futuro.
📅 Lunedì 23 settembre, ore 16:00 📍 MATT Coworking – Via Panfilo 15, Macerata
L’evento è organizzato dagli incubatori The Hive e The Way, insieme all’associazione di incubatori InCentro, con la partecipazione del Sen. Guido Castelli, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016. Al termine è previsto un momento di aperitivo & networking 🍹. ✅ La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: prenotazione 👉 https://shorturl.at/l1tp4 ℹ Info: 351 8751270 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
In relazione all’oggetto, desideriamo informarVi che il Decreto Omnibus 2025 (Decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95 convertito in Legge n. 118 del 2025), convertito in Legge n. 118/2025, ha introdotto alcune modifiche al Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 (noto come Testo Unico Sicurezza sul Lavoro – “T.U.S.”) con specifico riferimento alle Cooperative Sociali di cui alla legge 381 del 1991. In particolare, l’art. 6 – quater del citato Decreto Omnibus 2025 ha fornito una interpretazione autentica dell’articolo 3, comma 3-bis del TUS. In base a tale norma le Cooperative Sociali disciplinate dalla legge 381 del 1991, le organizzazioni di volontariato di protezione civile e i volontari della Croce Rossa, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco non sono equiparati ai datori di lavoro o ai dirigenti per le finalità di cui all’articolo 18 del Testo Unico Sicurezza. Ne consegue che non si applicano gli obblighi previsti dall’articolo 18 del T.U.S., quali ad esempio la designazione degli addetti alle emergenze, la nomina del medico in via generalizzata o l’individuazione dei preposti.
Maggiori dettagli nella Circolare del DNS UN.I.COOP. allegata.
Vi informiamo dell'uscita di un'importante opportunità per le imprese cooperative: il nuovo bando regionale "Sostegno alle MPMI Cooperative per gli investimenti in ammodernamento tecnologico e per la creazione di nuove unità produttive", che ha come obiettivo il sostegno delle MPMI cooperative per investimenti in ammodernamento tecnologico e la creazione di nuove unità produttive.
Il fondo complessivamente stanziato ammonta a € 833.964,04. I destinatari dell'avviso sono le le micro, piccole e medie imprese cooperative (MPMI) nonchè le cooperative sociali (di tipo A e B) di cui alla legge 381/1991. Le domande possono essere inviate dal 22 settembre 2025 alle ore 12:00 fino al 2 ottobre 2025 alle ore 16:00. La presentazione della domanda deve essere effettuata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il sistema SIGEF della Regione Marche. Il costo minimo del progetto deve essere almeno di € 10.000 (IVA esclusa)6. Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili, con un massimale di € 25.000. Le spese ammissibili includono: Opere edili, murarie e impiantistiche. Macchinari, attrezzature produttive, energetico-ambientali e hardware. Investimenti immateriali come software, brevetti e licenze. Spese di progettazione e consulenza, fino al 20% delle spese precedenti. Spese generali, calcolate forfettariamente al 7% delle spese ammissibili, o al 15% per le nuove cooperative costituite dal 1° gennaio 2023. I progetti finanziati devono essere completati entro 10 mesi dalla notifica del decreto di concessione, con la possibilità di una proroga di massimo 3 mesi per motivi giustificati. La rendicontazione deve essere presentata, anche in forma parziale (minimo 40%), entro il 15 novembre 2025. Per una più completa informazione, è possibile rivolgersi al Dott. Silvano Bertini del Settore Industria Artigianato e Credito della Regione Marche, chiamando il numero 071/8063954. Si allega il testo del Bando.
Siamo lieti di informarvi su una nuova e significativa opportunità promossa dalla Regione Marche per sostenere l'occupazione e la continuità delle imprese sul nostro territorio.
È stato approvato il Decreto del Direttore del Dipartimento Politiche Sociali, Lavoro, Istruzione e Formazione n. 138 del 15 luglio 2025, che lancia un Avviso Pubblico per il sostegno a processi di Workers Buyout (WBO). Questa iniziativa mette a disposizione un totale di € 1.000.000,00 (500.000€ per il 2025 e 500.000€ per il 2026) per favorire la ripartenza di imprese in crisi attraverso l'acquisizione e la gestione da parte dei lavoratori stessi.
Cos'è il Workers Buyout (WBO)?
Il WBO è un modello che permette agli ex dipendenti di aziende in difficoltà o a rischio chiusura di acquisire l'impresa (totalmente o parzialmente) e gestirla in forma cooperativa22. L'obiettivo è duplice: salvare posti di lavoro e preservare le competenze professionali presenti sul territorio, trasformando situazioni di crisi in nuove opportunità imprenditoriali.
L'obbligo di comunicare, entro il 30 giugno 2025, il domicilio digitale/indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) al Registro delle Imprese, già previsto per le società e le imprese individuali ed esteso, con la Legge di Bilancio 2025, anche agli amministratori di imprese costituite in forma societaria, è stato differito al 31 dicembre 2025, con nuova circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La decisione di traslare il termine di adempimento di tale obbligo è stata assunta a seguito di talune criticità e segnalazioni emerse sul territorio ed esposte dal mondo professionale e imprenditoriale e in conseguenza di prassi camerali difformi.
La nuova comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che consentirà una più ordinata attuazione dell’obbligo normativo, segue la pregressa circolare 12 marzo 2025 con cui il MIMIT aveva inteso trasmettere al Sistema camerale le prime indicazioni interpretative e operative volte a garantire che l'applicazione delle disposizioni normative introdotte dal legislatore avvenisse con modalità corrette e uniformi sul territorio nazionale.